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Scappo dalla verità del mio esistere solitario e nessun raggio toccarmi il cuore potrà. Disgelo io non voglio, guai della fertile terra il germogliare e con esso le spaccature nel terreno.
Perché morire per rivivere e poi ancora morire, mentre io qui in un inverno dei sensi bearmi posso, ritratto nell'istante di felicità che fu allora preludio allo sconforto ed ora trafigge la memoria come stalattite?
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